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	<title>Ciao!Cimba &#187; pois</title>
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	<description>For the Arts&#38;Crafts enthusiast, since 2004</description>
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		<title>Yayoi Kusama</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 12:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cimba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a title="Yayoi Kusama - Love Forever - MOMA Poster - 1999 - Detail by Marshall Astor - Food Pornographer, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lifeontheedge/3191587680/"></a>
Nata a Nagano, in Giappone, <a title="Yayoi Kusama" href="http://www.yayoi-kusama.jp/">Yayoi Kusama</a> sviluppa già a 10 anni una passione per i pois, che disegna ossessivamente. <a href="http://www.ciaocimba.com/2009/07/28/yayoi-kusama/" class="read_more"><STRONG>&#8230;</STRONG></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Yayoi Kusama - Love Forever - MOMA Poster - 1999 - Detail by Marshall Astor - Food Pornographer, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lifeontheedge/3191587680/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3353/3191587680_78da03516d.jpg" alt="Yayoi Kusama - Love Forever - MOMA Poster - 1999 - Detail" width="500" height="391" /></a></p>
<p>Nata a Nagano, in Giappone, <a title="Yayoi Kusama" href="http://www.yayoi-kusama.jp/">Yayoi Kusama</a> sviluppa già a 10 anni una passione per i pois, che disegna ossessivamente. Alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce negli Stati Uniti, dove continua a disegnare e dipingere, e comincia a fare performances e happenings mischiando moda, arte, politica, un po&#8217; di tutto. Tornata in Giappone, nella metà degli anni Novanta si mette a fare sculture all&#8217;aria aperta. Qualcuno dice sia la più importante artista giapponese vivente.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Persa dentro a un      puntino e moltiplicata da muri di specchi: è così che vediamo      Yayoi <span>Kusama</span>, la più importante artista giapponese vivente. Il fatto      è che a Tokyo, negli anni cinquanta, era difficile essere una ragazza      con desideri di originalità e indipendenza. Sostenuta da un narcisismo      divertito ma devastata da una sensibilità ossessionata, spinta dal      desiderio di porsi allo stesso livello dei maschi, aiutata dal suo talento      multiforme, Yayoi <span>Kusama</span> se ne andò negli Stati Uniti dove visse tra      il 1957 e il 1973.<br />
Inserita nel fermento artistico di New York, non si sottrasse ad happening      per la pace in Vietnam e soprattutto per l’autonomia femminile.<br />
Malgrado abbia girato film, redatto riviste e partecipato ad attività      sperimentali di ogni tipo, il suo lavoro è ampiamente riconoscibile      per l’utilizzo di pallini, reticoli, specchi e tutto ciò che      mette in crisi la percezione, comunicando il suo disagio con opere che generano      da una parte un vissuto giocoso, dall’altra una perdita dell’orientamento.      La sua poetica si è comunque incrociata con quella di molti protagonisti      del nostro tempo: ricordiamo le collaborazioni col musicista Peter Gabriel,      con il fotografo Nobuyoshi Araki, con lo stilista Issey Miyake.<br />
Dopo la vasta notorietà raggiunta grazie a mostre tenute nei maggiori      musei del mondo, in Italia l’hanno resa particolarmente nota le sue      partecipazioni alla Biennale di Venezia, nel 1966 e nel 1993, quando fu scelta      come rappresentante per la propria nazione d’origine: la ragazzina ribelle      aveva vinto, anche se forse a prezzo del proprio stesso equilibrio. (<a title="Galleria Civica di Modena" href="http://www.comune.modena.it/galleria/mostre/archivio-mostre/2006/yayoi-kusama/">fonte</a>)<br />
</em></p>

	<a href="http://www.ciaocimba.com/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.ciaocimba.com/tag/pois/" title="pois" rel="tag">pois</a>
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