Sorpresa fatta ad arte

Manfredi Beninati - Venice Biennale 2005

Un paio di settimane fa sono andata a vedere la 15a Quadriennale di Roma.
La cosa che mi è piaciuta di più è stata l’installazione di Manfredi Beninati, l’averla vista per me già vale l’intera visita. Provo a spiegare perchè mi abbia entusiasmato così tanto. Attenzione: sarò noiosissima.
Stavo guardando distrattamente un’altra opera, quando ho notato quella porta e per un momento ho pensato fosse una stanza di servizio. Poi ho visto che sul muro c’era attaccata la didascalia come se fosse stata arte e allora mi sono avvicinata e ho letto il nome dell’artista e il titolo dell’opera. Non ci ho capito niente e mi sembrava un titolo pretenzioso ma ho comunque buttato l’occhio sul vetro della porta e… (lo so, ma qui ci vogliono) mi sono rapita e trasportata in un’altra dimensione. In meno di 3 secondi ho provato diverse emozioni e sensazioni una dopo l’altra ed è esattamente ciò che vorrei dall’arte, sempre. Dal terrore iniziale per aver visto un mondo a sorpresa di cui ignoravo l’esistenza e sottovalutavo la portata, sono passata a uno stato di sollievo euforico e di esaltazione per la scoperta (continuavo a ripetere uaooo uoooo). Il fatto che dopo diversi giorni riesca ancora a ricordare quelle sensazioni la dice tutta. Si, ok, ho una vita insignificante.
Fatto sta che, sarà per la particolare modalità di fruizione dell’opera, sarà per l’edificante utilizzo della luce, sarà un po’ per quel che ti pare, la cosa mi è veramente piaciuta. Così poi mi sono documentata su internètte e ho appreso che Beninati non è nuovo a questo tipo di installazioni, e che mi piacciono anche altre cose che fa, in particolare alcuni dipinti e disegni.

Manfredi Beninati  - installation_Biennale_2005

Manfredi Beninati _Sandcastle Installation_Overall_small

Manfredi Beninati, Aziz

Ma c’erano anche altre cose interessanti, ad esempio la porcellana dipinta a mano di Luisa Rabbia, i saponi intagliati di Elisabetta Di Maggio, l’orso gommoso di Maurizio Savini, i quadri a gesso e cera di Anna Di Febo e le proiezioni su fotocopie di Andrea Mastrovito.
Bellissimi anche l’olio su tela di Francesco De Grandi (qui altri dipinti e disegni), di Francesco Cervelli e di Marco Verrelli.

Molte delle opere in mostra possono essere di ispirazione per vari esperimenti di artigianato casalingo. La mia deriva DIY in particolare è stata stimolata dai puzzle di Karpüseeler (endless possibilities con dei semplici, insignificanti puzzle!), dalle trecce/cornici di Sissi e dalla candeggina su carta velina di Franco Pozzi.

Qui le immagini di tutte le opere in mostra e qui delle panoramiche a 360° di alcune sale espositive.

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Pubblicato il 22-07-2008

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