Signora Tubo e altre storie di melma
Ieri sera ho mezzo imparato a fare la pizza in casa. Mi sta insegnando un mio amico che ha lo stesso nome di un grande e famoso chef, perciò io mi fido (presto, PosoMan! occorrono altre lezioni! – in realtà è tutta una scusa per mangiare chilate di pizza). Sono anche in lista per uno stage sul risotto tradizionale, ma non divaghiamo. Purtroppo non ho immagini di repertorio, ma devi fidarti che è venuta veramente buona (io ho solo tagliato le patate e sbriciolato il rosmarino, in effetti). Tutta bassa e croccantina come piace ammè. E a tutti, visto che abbiamo fatto fuori 4 o 5 teglie.

Nel frattempo che la pizza andava, aizzata e aiutata dalla Futura Sposa®, ho finalmente provato ad usare la Signora Tubo, che ho comprato in Germania all’inizio di quest’anno. Avresti mai pensato che da una signora così distinta potesse uscire tutto quel popò di roba? E di quel colore, poi.
Sotto, un astuccio di melma che ho fatto per tenere compagnia alla pompom borsa dell’Oriella Team (questa è impossibile da capire, ma non te la posso neanche spiegare, lo so non è carino, ma la vita fa schifo, che vuoi farci, dai non piangere adesso).
Pelle nera e pannolenci rosso. Roar.







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