Imparare le basi
Imparare le basi L’uncinetto l’ho sempre trovato abbastanza oscuro e misterioso, sin da piccola. Perciò, immaginavo che l’apprendimento dell’arte – per far sì che il processo di braccialaggio divenga completamente autistico (non so che cazzo sto scrivendo, sono le 3 di notte, capiscimi) – sarebbe stato piuttosto lungo e tormentato. Poi, un giorno di un paio di settimane fa, mi sono sentita pronta e ho chiesto alla Grande Madre Uncinetta di mostrarmi il sacro rituale del bracciale uncinetto. Ed è facile. Davvero. Molto di più che creare mostri nel letto. Persino per me!

Ho quindi affrontato la cosa lateralmente, iniziando ad uncinettare in tondo nel letto, insonne, pezzi di mostruosi pupazzi (peraltro mai finiti – tutto quello che ho sinora è un corpo con un braccio e una gamba attaccati, due gambe e un braccio sparsi). Insomma: free form crochet for dummies.
L’unica cosa vagamente difficile (che necessita cioè più dei miei 30 secondi scarsi di attenzione consecutiva) è che devi veramente tirare, ma tirare tanto, il filo. E usare un uncinettino ino ino di acciaio, tra l’altro molto fico devo dire, pare un bisturi. Tra gli effetti collaterali c’è che l’indice della mano sinistra ti diventa tutto rosso a forza di tirare il filo e sfregare con l’uncinetto. Roba forte.
Ma ora posso finalmente dire che le basi non mi mancano.![]()






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