The Tata Experience

Tata bag

Per questo Natale, esaltata dagli ultimi mesi di dubbia sperimentazione sul campo del faidate, volevo ardentemente confezionare a mano almeno qualche regalo; così, per mia zia, l’unica donna della mia famiglia a non possedere ancora un qualcosa malamente cucito da me, avevo ideato un progetto ambiziosissimo che prevedeva una quantità invereconda di ricami, naturalmente a più colori, su una striscia minuscola di stoffa del tipo più viscoso e sottile che esista, quasi taffetato direi; il tutto da cucire poi su una borsa anch’essa di tessuto invariabilmente scivoloso e tendente allo strappo.

Inutile dire che questa utopia si è presto infranta e infine, dopo ore di angoscia, delirio e umiliante frustrazione, ho guardato in faccia la realtà e ho capito di dover andare in tutta un’altra direzione.

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Pubblicato il 28-12-2004

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Niente da dire, sempre più brava! :-*

Momy
28-12-2004 // 20:41

48580

per le popolazioni dell’Asia

un sms per donare un euro

vi prego, fatelo!

Momy
28-12-2004 // 20:42

brava, si

Fiottolino
28-12-2004 // 20:42

continuo a lavorare sul nostro comune progetto. Stop

I lavori procedono a rilento, ma procedono. stop. Non perda la fiducia. stop

utente anonimo
10-1-2005 // 19:46

sn mlt originali le tue idee. complimenti!!! ank’io ho fatto una borsa, faccio scuola di moda. continua così. ciao

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29-1-2007 // 14:43